I 6 Migliori Tritarifiuti

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Ti stai chiedendo se un tritarifiuti potrebbe esserti utile?

Oppure il tuo si è rotto e devi acquistarne uno nuovo?

Qualunque sia il tuo caso, vorrai assicurarti di investire il tuo denaro in un prodotto ottimale, funzionale e di qualità.

Tutti abbiamo visto almeno una volta questo dispositivo che appare spesso nei film americani.

Anche in Italia si sta diffondendo il suo utilizzo, proprio grazie alla sua utilità.

Vuoi scoprire come scegliere il miglior tritarifiuti?

Continua nella lettura e troverai utili informazioni e linee guida che ti aiuteranno a scegliere il modello perfetto in base alle tue personali esigenze!

I Migliori Tritarifiuti

Qual è il miglior tritarifiuti?

In commercio troviamo tantissimi modelli diversi, adatti o meno alle necessità dei singoli utilizzatori.

Per effettuare un acquisto consapevole occorre valutare determinati fattori e cercare il dispositivo che presenta le caratteristiche più idonee all’utilizzo che intendiamo farne.

Ad esempio?

Molto importante è optare per un modello affidabile, di qualità e duraturo, che sia facile da usare e di dimensioni e potenza adatte al singolo caso.

Da non dimenticare un elemento spesso sottovalutato: la rumorosità!

Sono inoltre disponibili diversi modelli che funzionano in modi differenti: scopri quello adatto a te e non rimarrai deluso!

Qui di seguito ti presentiamo i migliori tritarifiuti:

1. Tritarifiuti Con Interruttore InSinkErator Evolution 200

2. Dissipatore Alimentare InSinkErator 76933 Evolution 100

3. Tritarifiuti Con Interruttore A Flusso D’Aria InSinkErator 77970H Modello 56 

4. Dissipatore Alimentare ZeroTrash ForHome® mod. 400-1/2HP

6. Dissipatore Per Rifiuti Organici Nero Rangemaster WDU500 ECONOMY 500

Perché Dovresti Comprare Un Tritarifiuti?

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Oggi la pratica della raccolta differenziata è diffusa ovunque e ormai siamo tutti abituati a dividere i nostri rifiuti per tipologia.

Nonostante l’impegno e la voglia di aiutare l’ambiente, spesso ci ritroviamo a maledire il raccoglitore dell’umido che, soprattutto nei periodi estivi, emana cattivi odori.

Non dimentichiamo il rischio di rottura dei sacchetti biodegradabili, che purtroppo talvolta ci rovina la giornata e ci fa perdere un sacco di tempo extra.

Non tralasciamo neppure la preparazione di cibi come le verdure: quante volte devi fare avanti e indietro col tagliere o riporre il tutto in una ciotola per poi vuotarlo nell’apposito cestino?

Con un dissipatore alimentare potrai comodamente preparare i cibi accanto al lavandino e versarvi gli scarti.

Inoltre, non dovrai più combattere contro i cattivi odori, i sacchetti biodegradabili e correre alla zona di raccolta col secchiello in mano dopo la preparazione di alcuni particolari cibi.

Gli scarti del melone in estate, per esempio, tendono a decomporsi in modo veloce e anche a puzzare e creare liquami.

Tutti questi problemi possono essere risolti grazie all’utilizzo del tritarifiuti.

Non a caso molti ristoranti, dove la mole di scarti alimentari è notevole, hanno già provveduto all’installazione di questo utile dispositivo.

Oggi esistono anche tanti modelli di dissipatore per rifiuti adatti all’uso domestico.

I Tritarifiuti Sono Positivi Per L’ambiente?

Il dibattito a riguardo è ancora aperto.

L’utilizzo dei dissipatori permette di diminuire le emissioni, evita lo smaltimento in discarica e produce fanghi di depurazione utilizzabili nel settore agricolo.

Secondo altri, invece, le tubature non sono adatte a questo tipo di scarico, inoltre il compost prodotto non sarebbe di qualità essendo contaminato da altri materiali che finiscono nelle fognature.

In ogni caso, si consiglia di rivolgersi sempre preventivamente al comune, in modo da verificare che non ci siano particolari condizioni o normative locali che ne vietino l’utilizzo.

Nei luoghi in cui “non è presente un sistema di depurazione da parte dell’ente gestore del servizio idrico integrato” (articolo 9-quater del decreto legge 6 novembre 2008, n. 172) non è ammesso l’utilizzo dei dissipatori.

Quanto Deve Essere Potente Il Motore?

La potenza è un fattore fondamentale.

Sul mercato troviamo dispositivi con motore a induzione a partire da 300 fino a oltre 1000 W.

La scelta deve basarsi sulla quantità di rifiuti alimentari prodotta: in una famiglia di tre o quattro persone possiamo individuare in un motore da 550 W la scelta ideale.

  “In caso di dubbio è sempre meglio acquistare un tritarifiuti di potenza maggiore”

Ovviamente questo dato è generico e dipende molto da persona a persona, da famiglia a famiglia.

I produttori aiutano nella scelta offrendo informazioni in relazione al numero di persone.

Come Scegliere Un Tritarifiuti

  • Marca

Sebbene alcuni prodotti di marche poco famose siano di ottima qualità e abbiano un prezzo più economico, scegliere un brand conosciuto può essere una garanzia.

Marchi storici, presenti da tempo sul mercato, specializzati nel settore e con ottimo servizio clienti, possono conquistare più facilmente la nostra fiducia.

  • Prezzo

Secondo noi, anche se il prezzo è di certo un importante metro di valutazione, non si dovrebbe basare la propria scelta unicamente su questo aspetto.

E’ facile lasciarsi catturare dal richiamo del basso prezzo, ma questo cosa significa?

Perché il costo è così basso?

Approfittare di particolari offerte del momento è un conto, ma occorre stare molto attenti di fronte a prezzi di base davvero troppo bassi.

I materiali di qualità, rendere la procedura di utilizzo sicura, seguire le procedure di costruzione seguendo le normative e ricevere certificazioni, offrire un ottimo servizio pre e post vendita… tutto incide sul costo finale.

La cosa migliore da fare è valutare ogni oggetto e prendere in considerazione quelli con un buon rapporto qualità prezzo, in modo da risparmiare quanto possibile senza però rischiare di trovarci in mano un prodotto scadente.

Prima di comprare un tritarifiuti, nel calcolare il costo totale dovrai mettere in conto anche le spese derivanti dal suo utilizzo.

I dissipatori consumano acqua ed energia elettrica, quindi controlla sempre i consumi stimati.

Di solito vengono offerti dei dati di riferimento dei consumi medi di acqua giornaliera e di consumo elettrico annuale.

  • Recensioni

Qual è l’aspetto migliore dei siti di vendita online?

Che ci puoi trovare un sacco di recensioni lasciate da chi ha già acquistato il tuo stesso prodotto.

Quando non possiamo avere davanti l’oggetto che ci interessa, è difficile capire quali siano i suoi pregi e i suoi difetti. Nessun venditore (o marchio) pubblicizzerà mai i difetti del prodotto, ma un altro utente che l’ha provato può restituire una recensione accurata dell’intera esperienza d’acquisto.

Molto utili saranno anche tutti i feedback riguardanti il montaggio: un dispositivo facile da installare è certamente più appetibile per chi non ha grande dimestichezza con gli attrezzi da lavoro, senza contare che sarà più conveniente dato che elimina il costo di un idraulico.

Ricordiamoci però di valutare con obiettività le recensioni che leggiamo, facciamoci un’idea generale sia dei pro che dei contro tenendo presente che ogni opinione è sempre filtrata da un metro di giudizio personale.

Ad esempio, potremmo trovare utenti che valutano negativamente il prodotto solo perché l‘hanno ordinato senza leggerne attentamente le caratteristiche, come il tipo di spina, la presenza o meno dell’interruttore, le dimensioni del dispositivo o le dimensioni necessarie per il tubo di scarico.

Recensioni come queste non possono essere considerate davvero negative!

Sarà del tutto diverso, invece, se diversi acquirenti lamentano di aver ricevuto prodotti non funzionanti, difettosi o che non corrispondenti alla descrizione.

Caratteristiche chiave di un buon tritarifiuti

Oltre a fattori come i già citati (prezzo, recensioni e affidabilità del marchio), non dimentichiamo di valutare anche le caratteristiche tecniche!

  • Qualità

Da mettere sempre in cima alla lista!

Non a caso si dice che “la qualità è il miglior risparmio”.

Un dispositivo di qualità non solo funziona meglio, ma dura anche di più nel tempo!

 “In un tritarifiuti la qualità è anche sinonimo di sicurezza”

Controlla quindi affidabilità del marchio, recensioni e anche il materiale di costruzione.

Qualità è anche sinonimo di sicurezza, sempre importantissima quando si tratta di dispositivi elettrici.

  • Potenza

Oltre al motore, occorre controllare anche la potenza di sminuzzamento.

Alcuni modelli offrono la possibilità di poter scegliere diversi livelli di potenza e di rotazioni al minuto, in base al tipo di scarto alimentare che si deve triturare.

Ricorda di leggere sempre con attenzione le istruzioni e i suggerimenti del produttore: alcuni alimenti, o parti di essi, potrebbero non essere adatti ad essere trattati con il tritarifiuti!

Talvolta la potenza potrebbe essere espressa in hp (cavalli vapore britannici) o in CV (cavalli “italiani”).

Un hp corrisponde a 1,014 CV e a 745,7 W.

  • Rumorosità

Un dissipatore alimentare non è di certo silenzioso, ma esistono modelli più o meno rumorosi.

I più silenziosi sono infatti provvisti di un apposito meccanismo di isolamento acustico.

Per controllare il livello di rumore è sufficiente leggere la scheda prodotto, dove troverai un valore espresso in dB.

Più il numero di dB è alto, più il dispositivo sarà rumoroso.

Alcuni esempi?

Un aspirapolvere ha un livello di rumorosità pari a circa 70 dB, mentre il respiro umano è di circa 10 dB.

  • Dimensioni

Prendi attentamente le misure del lavello e del sottolavello, oppure rischi di acquistare un prodotto troppo grande.

Un tritarifiuti domestico esterno va infatti posizionato sotto al lavandino.

Lo spazio è sicuramente sufficiente, ma conviene sempre controllare, soprattutto nel caso vi siano altri apparecchi (come ad esempio un depuratore) che potrebbero limitare lo spazio disponibile.

Avendo davanti le misure, ti sarà facile individuare le dimensioni ideali del dispositivo, cercando il miglior compromesso tra spazio disponibile e grandezza del tritarifiuti.

Altre specifiche da conoscere per acquistare il miglior Tritarifiuti

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Scopriamo ora i diversi tipi di dissipatori e andiamo a conoscere la camera di triturazione.

  • Smaltimento Continuo

Con un dispositivo a smaltimento continuo è possibile accendere il tritarifiuti tramite l’apposito interruttore e tritare in continuazione aggiungendo man mano i rifiuti organici.

Essi vengono sminuzzati in parti abbastanza piccole da potersi adagiare tra i fori e il fondo e, in seguito, smaltiti attraverso il flusso dell’acqua corrente.

  • Smaltimento A Più Stadi

In questo caso bisogna inserire gli scarti alimentari nello scarico e chiudere con il tappo che si trova in dotazione.

Il dispositivo si attiva quando il tappo viene girato e continua a tritare finché le parti non sono abbastanza piccole da poter essere smaltite, come non caso procedente, con l’acqua corrente.

  • Smaltimento Specifico Per La Fossa Biologica

Chi utilizza una fossa biologica deve optare per un particolare tipo di tritarifiuti.

Il funzionamento è lo stesso dei modelli a smaltimento continuo, ma in aggiunta vi è una speciale cartuccia che provvede a scomporre grasso e detersivi che possono accumularsi.

Altro particolare di questo modello: viene aggiunto anche un microrganismo che agevola la scomposizione dei rifiuti alimentari.

  • Camera Di Macerazione

La camera di macerazione, detta anche camera di triturazione, può avere diverse dimensioni.

Esse dipendono in gran parte dalla potenza motore: più il motore è potente, più materiale è possibile trattare e quindi maggiore dovrà essere la capacità della camera.

La camera di triturazione può essere costruita con diversi materiali, spesso le troviamo in acciaio.

L’acciaio inossidabile è fra i materiali più utilizzati e favoriti per la realizzazione di dispositivi che entrano in contatto con i liquidi, in quanto appunto inossidabile e non soggetto all’arrugginimento.

Conclusioni

Le operazioni di pulizia in casa sembrano non finire mai e il tempo a disposizione non sembra mai essere abbastanza.

Occuparsi della spazzatura è tra l’altro una delle mansioni più odiate da tutti i membri della famiglia, soprattutto se si parla dei rifiuti di tipo organico, responsabili di cattivi odori, batteri e  di attirare fastidiosi insetti.

Un tritarifiuti diventa utilissimo in questo caso!

Ora che conosci tutti i metri di valutazione e le caratteristiche di questo dispositivo, non ti resta che trovare quello perfetto per te!

Domande Frequenti

Cos’è Un Tritarifiuti?

Detto anche dissipatore di rifiuti, il tritarifiuti è un dispositivo dotato di motore elettrico a induzione, che viene utilizzato in cucina per sminuzzare gli scarti di cibo (bucce, avanzi…) e poterli eliminare tramite l’acqua corrente attraverso le tubature.

In questo modo si evita di accumulare materiale che tende ad emanare cattivi odori. Questi dispositivi sono particolarmente consigliati per le famiglie dove viene prodotta una discreta quantità di scarti alimentari.

Perché Dovresti Comprare Un Tritarifiuti?

Abbiamo già visto come questi dispositivi risolvano il problema dei cattivi odori. Altro vantaggio dell’avere un tritarifiuti da sottolavello è non dover litigare con il lavandino intasato, in quanto le tubature saranno sempre pulite e non ci saranno scarti di grandi dimensioni che possono bloccare il flusso dell’acqua nei condotti.

Quanto Sono Rumorosi I Tritarifiuti?

I dissipatori alimentari di recente produzione sono più silenziosi dei vecchi modelli. Alcuni hanno addirittura un particolare e apposito sistema di isolamento che limita di molto il rumore percepito e rende il dispositivo piuttosto silenzioso.

Enrica Di Landro
Enrica Di Landro

Enrica è una donna come tante, divisa tra il lavoro e la cura della casa. E' sempre alla ricerca di nuovi elettrodomestici e dispositivi che possano rendere gli "affari domestici" più semplici e veloci, per avere più tempo per sé e per i suoi innumerevoli hobby. Condivide le sue esperienze e le sue conoscenze tramite articoli e guide all'acquisto scritti in modo semplice e utili ai lettori

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