Le 7 migliori pattumiere da cucina

Guida all'Acquisto & Classifica
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Ti ricordi quando bastava una semplice pattumiera generica per buttare qualsiasi rifiuto della casa?

Eh, il tempo del piccolo cestino a pedale sono ormai lontani, ma d’altronde è giusto che sia così, per il benessere del pianeta.

Sì, è vero, adesso è tutto molto più laborioso e se non hai una cucina moderna con l’apposito cassetto organizzato per la differenziata, diventa assolutamente necessario comprare dei secchi dei rifiuti specifici da abbinare a un secchio dell’indifferenziata.

Ma trovarne di graziosi da lasciare a vista in cucina è un compito tutt’altro che facile!

NON TEMERE!

Ad aiutarti a trovare la migliore pattumiera da cucina ci pensiamo noi in questo articolo approfondito.

Le migliori pattumiere da cucina

Qual è la migliore pattumiera da cucina sul mercato?

Mi ricordo che da bambina in casa mia si usava appendere un sacchettino di plastica a una sedia per buttarci tutti i rifiuti della giornata. Una volta pieno, si annodava e, via, giù nel nel sacco nero del locale pattumiera.

Se ci ripenso oggi mi viene la pelle d’oca, tutti quei germi a pochi metri dal tavolo…

…Brr…

Probabilmente è così che si sono formati i miei anticorpi!

Oggi siamo decisamente più esigenti e anche la pattumiera per l’indifferenziata deve poter diventare un complemento d’arredo oltre che uno strumento funzionale.

Ma che caratteristiche dovremmo ricercare in una pattumiera da cucina?

Vediamo:

  • Capiente ma non ottenebrante: fra plastica, carta, vetro, lattine e indifferenziata la pattumiera diventa quasi la protagonista della cucina. Diventa d’obbligo trovare una soluzione capiente ma che si integri in modo armonioso nell’ambiente, senza prevaricare la vista.
  • Igienica e facile da pulire: non tutti hanno la fortuna di avere un giardino dove poter sciacquare le pattumiere con la canna dell’acqua. Ecco perché è necessario trovare delle pattumiere igieniche durante l’uso ma anche facili da pulire (smontare e rimontare) dentro e fuori.
  • Poco ingombrante: la cucina è un ambiente spesso già saturo di mobili e complementi d’arredo, molte sono piccole o addirittura open space con il soggiorno. Design e linee poco ingombranti sono imperativi per poter unire funzionalità a esigenze di spazio.

Qui di seguito ti presentiamo le migliori pattumiere da cucina:

1. SONGMICS Pattumiera per Raccolta Differenziata da cucina 45 Litri con Pedale in Acciaio Inossidabile

2. Bama Poker Tris Set pattumiere per la Raccolta differenziata

3. Terry Ecocab 3 Armadio in Plastica per Raccolta Differenziata

4. Brabantia Sort e Go Pattumiera per Raccolta Differenziata, Plastica

5. Mongardi 7416C99 Mr. B Tris Portasacco Raccolta Differenziata

7. RP Pattumiera estraibile 283 raccolta differenziata su carrello scorrevole per lavello

Cosa considerare quando si acquista un cestino da cucina

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  • Capacità

La prima cosa da considerare quando si sta scegliendo un cestino per la cucina è la sua capacità.

I modelli più capienti possono contenere fino a 30 o 45 litri di rifiuti ma sono anche più ingombranti. Ovviamente molto dipenderà anche dal modello di cestino, se singolo per rifiuti generici o da 30 litri ma suddiviso in comparti per la differenziata.

Di solito un cestino da 10 o 15 litri è più che sufficiente per il singolo tipo di rifiuto da raccogliere e non occupa troppo spazio all’interno della cucina.

  • Forma

La forma è un aspetto fondamentale quando scegliamo il cestino, soprattutto se lo dobbiamo mettere a vista.

Le soluzioni più comuni in questo momento per abbinare funzionalità a design sono due:

  • modelli in acciaio o plastica combinati
  • modelli in plastica impilabili

Entrambi possono oscillare molto di prezzo e possono avere capacità diverse, quindi è difficile fare una media generica. Diciamo che i modelli in acciaio sono più eleganti rispetto ai secchi in plastica, a prescindere dal design. Ma generalmente costano molto di più.

Per quanto riguarda le pattumiere indifferenziate possiamo trovare ancora tutti i modelli classici a pedale, piccoli e grandi che siano e soluzioni con coperchio a sollevamento manuale.

Stili, colori e veri e propri elementi di design si sprecano per le pattumiere Рil che ̬ buffo considerando che dentro ci mettiamo dei rifiuti!

  • L’igiene

Una casa igienica è una casa sana.

Detto ciò, non possiamo in nessun modo trascurare l’elemento pulizia quando scegliamo una pattumiera, soprattutto per un ambiente così delicato come la cucina!

Che caratteristiche rendono un cestino igienico?

  • Dotato di coperchio
  • Materiale liscio e repellente ai batteri (meglio se acciaio inox o plastica dura)
  • Apertura a pedale o a sensore di movimento
  • Secchio estraibile

In definitiva, tutto ciò che è utile a separarci dai rifiuti una volta inseriti nel cestino e a contenere perdite di liquidi e odori.

  • Odore

Non c’è niente di peggio che entrare in cucina ed essere travolti dal pungente odore della spazzatura.

Fortunatamente, un sacco di bidoni della spazzatura moderni sono ben attrezzati per affrontare questo problema ma se l’odore è un problema che ti crea particolare disagio, può essere una buona idea investire qualcosa in più e acquistare un cestino con filtro a carbone.

Questo tipo di pattumiere hanno dei filtri che assorbono e neutralizzano i cattivi odori, impedendo loro di fuggire attraverso la cucina.

  • Budget

Come per qualsiasi acquisto, rispettare il proprio budget è importante.

Senza contare che i cestini della spazzatura possono avere costi decisamente elevati, soprattutto i modelli combinati in acciaio che superano facilmente i 100 o 150 euro!

Fortunatamente per trovare un cestino di buona qualità non si deve costare per forza spendere una fortuna, come abbiamo visto possiamo ancora trovare i classici bidoncini da 10 o 20 euro. Tuttavia è consigliabile investire qualcosa in più e trovare una soluzione davvero efficace in grado di contenere anche la differenziata, invece di spendere tanti 15 euro per trovare una soluzione ad ogni tipo di rifiuto

Altre caratteristiche importanti

MAXCRAFT Pattumiera per Differenziata Bidone per...

  • Coperchio

Possiamo trovare diverse opzioni di coperchio nei cestini dell’immondizia:

  • a pedale
  • a sensore
  • manuale a ribalta
  • manuale con maniglia

Sicuramente migliore è la tecnologia e maggiore è l’igiene, il che fa del modello a sensore il più igienico di tutti.

Aspetto che si riflette anche sul costo. Non sono molto comuni… Anche se internet è sempre la migliore risorsa dove trovare prodotti ancora poco diffusi.

Un cestino invece facilmente reperibile e molto igienico che conosciamo tutti è quello a pedale. Il fatto di usare il piede per aprire lo sportello ci permette di avere le mani libere (per maneggiare meglio il sacchetto) e di non entrare in contatto diretto con il secchio, potenziale ricettacolo di batteri.

MA QUINDI I SECCHI CON COPERCHIO MANUALE SONO DA… CESTINARE?

No, no, niente panico.

Modelli ancora gettonatissimi, sia per l’interno che per l’esterno (ne sa qualcosa chi ha un giardino e usa i bidoni per la raccolta del verde), molte pattumiere in plastica sono piccole perle di design.

Anche se sollevare il coperchio a mano ci fa entrare in contatto diretto con il secchio e quindi coi germi che si depositano sulla superficie, basterà mantenere la regolare igiene con uno sgrassatore o un detergente multisuperfici ad azione disinfettante e lavarci le mani per metterci al riparo da infezioni.

  • Materiale

I cestini dei rifiuti sono tipicamente realizzati in una combinazione di plastica e acciaio inossidabile, i materiali più igienici e facili da pulire di tutti.

Refrattari ai batteri, resistenti, facili da pulire: l’acciaio e la plastica dura sono entrambi molto malleabili e permettono alle aziende di poter giocare con design sempre diversi.

Non è difficile trovare anche l’acciaio zincato o smaltato, soprattutto nei cestini di tipo tradizionale.

Anche se economica, la plastica resta davvero un materiale eccellente per questo tipo di oggetti ed è infatti il più diffuso per i bidoncini della differenziata, usata perfino per la raccolta dell’umido.

  • Peso

Il cestino della spazzatura non è uno di quei complementi che spostiamo in continuazione, di solito lo lasciamo in un punto e cambiamo solo il sacco al suo interno.

ALMENO PER I RIFIUTI INDIFFERENZIATI.

La raccolta differenziata

Ma quando parliamo di raccolta differenziata?

Sono in tanti a preferire un modello di cestino con il manico che possa essere portato direttamente al bidone condominiale o al secchio di raccolta settimanale.

In questi casi allora è meglio controllare il peso dell’oggetto vuoto, in particolare se lo useremo per il vetro, un materiale già piuttosto pesante.

Il peso entra in gioco anche per la pulizia.

I modelli in acciaio tendono ad essere più pesanti e quando li dobbiamo muovere e sollevare per riuscire a pulire tutte le diverse parti, il peso può rendere l’operazione davvero difficoltosa.

Mettiamo tutto in conto quando stiamo confrontando i modelli perché talvolta anche piccole sfumature come questa ci fanno accantonare un nuovo acquisto.

  • Struttura del secchio

La maggior parte dei cestini in commercio è composta da due parti:

  • il contenitore esterno – che è quello che vediamo e ha sia una funzione estetica che pratica
  • il secchio interno – il cui scopo è unicamente quello di contenere il sacco della spazzatura

In questi modelli il rischio di perdita è pressoché minimo, ma quando scegliamo un modello senza il contenitore in plastica interno, purtroppo è possibile che si creino fastidiosi accumuli di liquidi e che fuoriescano dalle giunture sul fondo.

In particolare questo problema lo troviamo nei modelli economici in metallo o in quei secchi dell’indifferenziata in acciaio zincato.

Ovviamente la colpa sarà anche del sacco stesso, incapace di trattenere in modo efficace liquidi che possono fuoriuscire da rifiuti come le capsule del caffè usate.

Una struttura solida ci aiuta a mantenere un ambiente più igienico, per questo consigliamo di puntare sui modelli con secchio interno.

  • Pulizia

La pulizia del cestino dei rifiuti è spesso trascurata e fatta solo occasionalmente.

Un’abitudine davvero molto strana se consideriamo che è l’oggetto di casa che più si sporca dopo il water. Non pulisci i sanitari ogni giorno, forse? E perché allora non dovresti pulire i cestini regolarmente?

Sappiamo la risposta: perché sono quasi sempre pieni, li usiamo correntemente, e diventa difficile averli tutti vuoti per eseguire un ciclo di pulizia accurato. Senza contare il tempo.

Come buona norma dovremmo pulire il cestino all’esterno ogni giorno, basta una spruzzata di multisuperfici intanto che puliamo la cucina.

Una pulizia più accurata e approfondita andrebbe fatta almeno una volta al mese per eliminare tutte le tracce all’interno del cestino, soprattutto eventuali perdite dal sacco della spazzatura. In questo caso dovremo usare un prodotto disinfettante di ottima qualità per eliminare del tutto batteri e germi.

  • Garanzia

Più che la garanzia dell’oggetto in sé, se ordini una pattumiera per la cucina da internet ti consigliamo di verificare che in caso di danno il venditore ti fornisca un rimborso o ti invii un prodotto nuovo.

Capita che questi articoli durante il trasporto prendano dei colpi e arrivino con ammaccature (nel caso del metallo) o vere e proprie spaccature delle parti in plastica.

  • Manutenzione

Un cestino della spazzatura non ha bisogno di grande manutenzione.

L’unica accortezza che dovremo avere per mantenerla nel modo corretto è la pulizia che, come abbiamo già visto, deve essere regolare. Meglio usare uno sgrassatore per l’interno, in modo da staccare tutti i residui accumulati, e uno spray multisuperficie per l’esterno per la pulizia quotidiana.

Antonella Gigantino
Antonella Gigantino

Sono Antonella Gigantino, sono laureata in Comunicazione con una tesi di laurea sulla satira televisiva.Io lavoro come copywriter da 5 anni e ho scritto e scrivo praticamente su tutti gli argomenti che hanno a che fare con gli strumenti di pulizia e il mondo del pulire, sempre con grande curiosità e professionalità.

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