I 6 Migliori Saponi Antisettici

Guida All'acquisto & Classifica
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Se c’è una cosa che abbiamo imparato tutti in quest’ultimo periodo è l’importanza di lavarsi le mani, farlo spesso e farlo nel modo giusto – come delineato dal Ministero della Salute.

Ma, secondo te, un sapone vale l’altro?

Ovviamente no, e se sei arrivato alla nostra guida sui migliori saponi antisettici SAI che un prodotto che deterge non ha necessariamente un’azione antibatterica.

Fai bene a non voler correre il rischio di possibili contaminazioni e a cercare prodotti specifici per il tuo benessere, ecco perché nei prossimi paragrafi abbiamo usato un approccio scientifico ma semplice per spiegarti le differenze fra sapone normale e antisettico, gli ingredienti, le azioni e i rispettivi PRO e CONTRO.

Pronto a lavare via ogni dubbio?

I Migliori Saponi Antisettici

Qual è il migliore sapone antisettico?

Certo, anche nel caso del sapone antisettico è importante trovare un prodotto dall’ottimo rapporto qualità prezzo ma vuoi veramente SVENDERE LA TUA SICUREZZA per risparmiare qualche euro?

Lascia stare le pseudo-offerte che hanno solo tante belle promesse ma poi scoppiano come una bolla di sapone, segui questi nostri consigli per scegliere un prodotto efficace E adatto alle tue esigenze:

  • Se hai dubbi o esigenze particolari scegli un prodotto della farmacia
  • Evita saponi con profumi sintetici irritanti per la pelle
  • Il principio attivo può essere un olio essenziale o clorexidina 4%
  • Deve essere germicida
  • Vanno bene sia i formati a saponetta che i flaconi liquidi

Bene, pronto a passare al passo successivo?

Ecco la nostra selezione aggiornata dei migliori saponi antisettici in vendita online:

3. Sapone Terapeutico Tea Tree Olio (albero del tè)

5. Biomeda – 3 conf di sapone di aleppo al 60% di alloro

Come funziona un sapone antisettico?

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Un sapone antisettico è formato da una base detergente tradizionale più ingredienti extra mirati.

Oltre a contenere acqua e tensioattivi come tutti i detergenti (che attirano lo sporco, lo catturano e lo lavano via), i saponi antisettici hanno formule arricchite con una o più sostanze disinfettanti. Le sue armi micidiali.

Prima di poter capire come funziona un sapone antisettico, è necessario fare una premessa:

COS’È UN ANTISETTICO?

Secondo Wikipedia, un antisettico è:

Un mezzo fisico o chimico con la proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi, all’esterno, sulla superficie o all’interno di un organismo.

Ciò significa che un sapone antisettico non è un sapone normale, è molto di più.

È un sapone speciale. Diciamo pure il supereroe dei saponi. Quello che ha il mantello, i gadget nella cintura e un’arma segreta che elimina in un colpo solo tutti i nemici.

E qual è questa arma segreta?

Può essere di due tipi:

CHIMICA:

  • clorexidina 4%
  • alcol etilico
  • alcol isopropilico

NATURALE:

  • oli essenziali

Alcuni oli essenziali, infatti, hanno una grande azione antibatterica naturale e possono essere usati per disinfettare il corpo, l’aria (ad esempio in un diffusore per ambiente), le superfici o i vestiti.

Alcuni degli oli essenziali più efficaci riconosciuti dalla scienza sono:

  • olio essenziale di tea tree
  • olio essenziale di eucalipto
  • olio essenziale di bergamotto
  • olio essenziale di timo bianco
  • olio essenziale di lavanda
  • olio essenziale di rosmarino
  • olio essenziale di cannella
  • olio essenziale di origano
  • olio essenziale di chiodi di garofano

I saponi con oli essenziali sono utilissimi anche per risolvere o tenere sotto controllo particolari problematiche della pelle, come l’acne, in modo non aggressivo e – ovviamente – naturale. Uno dei più efficaci in questo senso è l’olio essenziale di tea tree. 

Sia le sostanze CHIMICHE che quelle NATURALI sono efficaci per eliminare microrganismi come:

  • batteri
  • funghi
  • virus

Quindi, per rispondere alla domanda come funziona un sapone antisettico?

FASE 1 – l’azione combinata dei tensioattivi e dell’acqua a contatto con la pelle stacca lo sporco, lo intrappola e lo fa scivolare via.

FASE 2 – entra in azione il nostro principio attivo, chimico o fisico, che uccide tutti i microorganismi indesiderati lasciando un ambiente perfettamente sicuro per noi e inospitale per loro. 

Fattori da considerare prima di acquistare un sapone antibatterico

    • Sapone antibatterico ad azione chimica o naturale
    • Rapidità e capacità d’azione
    • Persistenza dell’efficacia nel tempo
    • Formato a barretta o liquido
    • Ingredienti
    • Livello di schiuma
    • Tipo di profumazione
    • Costo
    • Pelle sensibile o problematica

Differenza tra saponi detergenti, gel igienizzanti e saponi antibatterici

Mai come in questo periodo siamo stati TRAVOLTI da alternative disinfettanti, fra saponi, gel, spray e chi più ne ha, più ne metta.

Idee confuse. Pareri contrastanti.

Per chi non lavora come medico, infermiere o non ha una formazione scientifica, tutti questi prodotti possono essere fonte di enorme confusione e questo è pericoloso perché potremmo prendere quello sbagliato per il nostro scopo o usarlo nel modo scorretto, o peggio ancora mettere a rischio il nostro benessere usandolo in modo incauto.

Vediamo allora di fare chiarezza:

DETERGENTE

Un detergente è un elemento (liquido o solido) in cui troviamo acqua, tensioattivi ed eventuali elementi extra mirati ad un’azione specifica.

Il detergente non è necessariamente un “sapone”, può essere anche un latte detergente vale a dire una sostanza che rimuove il trucco dal viso e lo fa proprio come lo farebbe un sapone con lo sporco: lo mira, lo stacca, lo intrappola e lo elimina.

Alcune azioni specifiche di un detergente, per esempio, potrebbero essere:

  • Idratante
  • Lenitiva
  • Nutriente
  • Rinfrescante
  • Esfoliante
  • Energizzante

Lo scopo di un detergente è PULIRE (“detergere”). Rimuovere lo sporco o un elemento indesiderato specifico.

I detergenti per il corpo sono categorizzati come IGIENIZZANTI e classificati come prodotti cosmetici.

DETERGENTI ANTIBATTERICI

Come abbiamo già ampiamente visto, un sapone antibatterico è un sapone detergente con l’aggiunta di una sostanza antibatterica che fa piazza pulita dei microrganismi pericolosi, quelli che un normale detergente non è in grado di eliminare del tutto (batteri, funghi e virus).

A differenza dei detergenti normali, gli antibatterici sono classificati come Dispositivi Medici.

GEL IGIENIZZANTI O ANTIBATTERICI

I gel funzionano grossomodo come i saponi detergenti e quelli antibatterici, nel senso che possono essere di due tipi:

  • Gel igienizzanti
  • Gel antibatterici

Proprio come per i saponi, infatti, i GEL IGIENIZZANTI eliminano i batteri ma non disinfettano.

Sono un’ottima alternativa all’acqua e sapone, li possiamo usare per pulirci le mani al bisogno, ma non saremo al riparo dai virus.

Al contrario, con i GEL ANTIBATTERICI faremo piazza pulita di ogni minaccia grazie alla presenza dell’agente battericida che dovrà essere di base alcolica e con una presenza percentuale del 60 – 95%.

Chi dovrebbe usare un sapone antibatterico?

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  • Chi è a contatto con bambini piccoli o persone fragili
  • Chi lavora in strutture mediche di qualsiasi tipo
  • Chi lavora in ambiti veterinari
  • Chi per lavoro è esposto a elevata minaccia batterica
  • Chi ha tatuaggi freschi
  • Chi soffre di acne o ha altre condizioni della pelle (da prescrizione)

Aiuta a proteggere il sistema immunitario debole

Come abbiamo appena visto nei punti del paragrafo qui sopra, i prodotti antibatterici sono utilizzati all’interno di ospedali, case di cura, ambulatori veterinari… Praticamente in qualsiasi contesto in cui sono presenti soggetti fragili, virus, batteri, rischio di contaminazione.

Li troviamo in forma di sapone MA anche in forma di detergenti per le superfici.

È facile riconoscere questi prodotti perché hanno un odore forte e molto distintivo.

Pensiamo solamente a una sala operatoria o a un’unità di terapia intensiva. In questi ambienti anche un solo agente patogeno potrebbe provocare danni gravissimi.

Un paziente con sistema immunitario debole è maggiormente esposto all’attacco di virus o batteri e necessita di un ambiente pulito, sterile, privo di batteri.

TIENI A MENTE QUESTO PUNTO, fra poco lo riprenderemo in altri termini.

Sapone antibatterico vs. sapone normale: quale è meglio?

A dire la verità, oggi, più del 75% dei saponi liquidi disponibili in commercio contiene un qualche tipo di ingrediente antibatterico, ad esempio:

  • triclosano (il più comune)
  • alcool
  • benzalconio cloruro

Per citarne alcuni.

Ti ricordi che prima ti ho chiesto di ricordare una cosa?

Stavamo parlando delle basse difese immunitarie e di come il nostro corpo diventa più esposto agli attacchi di germi e virus.

Il problema dei saponi antisettici è proprio questo: usandoli al posto del sapone normale andiamo a eliminare anche la FLORA BATTERICA BUONA presente sulla nostra pelle, quella che ci difende dalle minacce comuni.

Il risultato?

Ci ammaliamo più spesso, sviluppiamo allergie, la pelle si danneggia.

Questo vale soprattutto per i detergenti che contengono triclosano.

Numerosi studi di laboratorio condotti dalla University of Michigan School of Public Health hanno dimostrato che fare ampio uso di triclosano può portare a un’evoluzione dei batteri che sviluppano una resistenza sia al disinfettante stesso che ad alcuni antibiotici.

INOLTRE

Uno studio dell’FDA ha dimostrato che nell’uso domestico i saponi antibatterici non portano NESSUN beneficio in più di un sapone tradizionale.

Il tempo medio che trascorriamo al lavandino a lavarci le mani è di 20 secondi, troppo breve affinché le sostanze antibatteriche di questi detergenti possano agire in modo completo. Per utilizzare in modo corretto i detergenti antisettici dovremo strofinare bene le mani ed emulsionare la schiuma per 2 minuti pieni.

Pro e contro del sapone normale

  • Migliori per l’uso domestico
  • Più facili da reperire nei negozi e meno costosi
  • Il sapone normale non uccide i batteri sani sulla superficie della pelle
  • Meno efficace dei disinfettanti antibatterici contro alcuni batteri e virus

Pro e contro del sapone antibatterico

  • Protegge da alcuni batteri e virus
  • Deve essere emulsionato per almeno 2 minuti per essere efficace
  • Necessario solo in alcuni ambienti professionali o su consiglio del proprio medico

Come lavarsi le mani in maniera corretta?

La verità è che a fare DAVVERO la DIFFERENZA quando ci laviamo le mani NON è il sapone ma COME CI LAVIAMO le mani.

Abbiamo già citato poco fa che il tempo passato davanti al lavandino emulsionando il sapone è fondamentale. Come spiegato dal Ministero della Salute, dobbiamo strofinare per almeno 40 – 60 secondi assicurandoci di pulire ogni parte delle mani e delle dita.

Lo fai nel modo corretto?

L’OMS ha lanciato una sfida chiamata #SafeHands che invita i cittadini a condividere un video sul corretto modo di lavarsi le mani e a nominare altre 3 persone a fare altrettanto.

Ecco il procedimento passo-passo di come lavarsi le mani in modo corretto:

  1. Metti le mani sotto l’acqua corrente
  2. Distribuisci il sapone per coprire completamente l’intera superficie delle mani
  3. Strofina bene le mani palmo contro palmo
  4. Strofina il dorso destro e poi il sinistro con i palmi opposti
  5. Friziona il pollice destro e poi il sinistro stringendolo con il palmo opposto
  6. Strofina bene le dita stringendo le mani fra loro
  7. Friziona il polso destro e poi il sinistro con i palmo opposti
  8. Sciacqua con cura con l’acqua corrente
  9. Asciugati con un asciugamano pulito, meglio se monouso
  10. Usa la salvietta monouso per chiudere il rubinetto

È sicuro usare sapone antibatterico?

Triclosano: il buono, il cattivo e quello che non sappiamo

Una società svizzera chiamata Ciba-Geigy è stata la prima a sintetizzare e brevettare il triclosano nel 1964 e solo 6 anni dopo era in uso in tutto il mondo.

Il triclosano è una vera e propria macchina da guerra contro i batteri ed è stato adottato immediatamente da ospedali e strutture sanitarie di tutti i tipi. Oggi, si stima che 3 su 4 saponi liquidi antibatterici venduti al consumatore tipico contengano triclosano come ingrediente attivo.

Tuttavia il triclosano non è il supereroe che crediamo.

Perché?

Ecco alcuni dei possibili rischi correlati all’esposizione continua al triclosano:

  • insorgenza di patologie ormonali
  • rischi per il fegato
  • sviluppo di allergie
  • resistenza ad alcuni antibiotici
  • dannoso per l’ambiente, in particolare su alcuni microrganismi acquatici

Questa sostanza ha parecchi lati oscuri, tanto che l’FDA l’ha bandito dai prodotti antibatterici da banco e anche in Italia la polemica sobilla da tempo.

Come spiegato in un articolo di ANMVI, la messa al bando del triclosano NON riguarda:

  • prodotti per le mani (incluse le salviette) che non richiedono l’uso di acqua
  • saponi antibatterici usati in contesti sanitari di qualsiasi tipo

La preoccupazione, infatti, è rivolta ai prodotti di largo consumo e non a quelli volti a mirare la salute di un paziente fragile.

Dov’è contenuto il triclosano?

Non solo saponi antisettici, il triclosano è presente anche in:

  • dentifrici
  • collutori
  • detergenti intimi
  • deodoranti

Tuttavia, è anche importante sottolineare che, ad oggi, il triclosano non è stato collegato in modo definitivo a effetti negativi sulla salute negli esseri umani. Al contrario sostanze come l’esaclorofene sono state bandite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) perché indicate come direttamente dannose per la salute dell’uomo.

In che modo il triclosano muta i batteri e li fa diventare resistenti agli antibiotici?

È un discorso scientifico abbastanza complesso ma proveremo a spiegarlo in modo semplificato.

È stato ampiamente dimostrato che i batteri a contatto con il triclosano imparano a diventarne resistenti.

Vediamo alla parte scientifica difficile:

I batteri resistenti al triclosano hanno tipicamente MUTAZIONI NELLE PROTEINE ENR, che sono importanti per la biosintesi delle membrane cellulari e sono anche bersagli per altri antibiotici clinicamente utilizzati come l’isoniazide.

Pertanto i batteri esposti al triclosano, specialmente se parliamo di triclosano presente nell’ambiente, sviluppano mutazioni nelle loro ENR per sopravvivere all’esposizione.

Per tornare all’esempio dei supereroi, è come se i batteri esposti al triclosano a un certo punto imparassero a ripararsi dai proiettili sparati dalla sostanza e utilizzassero i bossoli per farsi una tuta protettiva, diventando inarrestabili.

La principale preoccupazione per la salute pubblica è che queste mutazioni di ENR possono renderli resistenti anche a certi farmaci importantissimi, spesso usati nel trattamento di gravi patologie (es. i tumori).

Per concludere, cosa abbiamo imparato oggi?

Tante cose:

  • i saponi antisettici sono importantissimi in certi ambienti di lavoro e per proteggere soggetti fragili e immunodepressi
  • nell’uso domestico il sapone normale è efficace allo stesso modo ed è migliore perché non ci espone ai rischi legati all’abuso di triclosano, inoltre i detergenti normali non eliminano la flora batterica buona della pelle
  • i saponi antisettici possono essere ottimi per trattare problemi come l’acne, se possibile è meglio scegliere antisettici a base di oli essenziali naturali e biologici (es. il tea tree)

E tu? Che tipo di sapone preferisci usare? Raccontaci la tua esperienza con i saponi antisettici e consigliaci il tuo preferito!

Come preparare in casa il sapone disinfettante per le mani

Antonella Gigantino
Antonella Gigantino

Sono Antonella Gigantino, sono laureata in Comunicazione con una tesi di laurea sulla satira televisiva.Io lavoro come copywriter da 5 anni e ho scritto e scrivo praticamente su tutti gli argomenti che hanno a che fare con gli strumenti di pulizia e il mondo del pulire, sempre con grande curiosità e professionalità.